Scarica la guida ai termini della trasformazione digitale nel mondo del Real Estate:

  • LOD (Level of Development)

    = Livello di sviluppo degli oggetti digitali (LOD)

    Livello di approfondimento e stabilità dei dati e delle informazioni degli oggetti digitali che compongono i modelli.
    Nota 1: Per uniformità con la terminologia adottata in campo internazionale si utilizza l’acronimo “LOD” così come dedotto dalla lingua inglese “Level of Development”.
    Nota 2: ln analogia con il sistema di riferimento inglese e statunitense presente al momento di pubblicazione della norma il complessivo livello di sviluppo (LOD-development) è definito sulla base sia dei livelli di sviluppo degli attributi grafici sia di quelli non grafici. Con la pubblicazione della norma ISO 19650 il concetto di LOD viene sostituito dal LOIN (Level of Information Need)

  • MACHINE LEARNING

    Branca dell’informatica che mira a rendere i computer in grado di apprendere senza che le nozioni siano esplicitamente contenute nel codice di programmazione. Il Machine learning, o apprendimento automatico in italiano, include un insieme di metodi sviluppati negli ultimi decenni tra cui le reti neurali artificiali (per impieghi generali), gli algoritmi adattivi, il data mining e il riconoscimento di pattern. Il Machine learning si occupa di studiare e costruire algoritmi che possano imparare dai Big Data e fare previsioni in modo induttivo o intuitivo, dunque è legato alla teoria computazionale dell’apprendimento ed è sfruttato soprattutto quando si vogliono realizzare algoritmi impossibili da esplicitare a priori.

  • NET NEUTRALITY

    Principio per il quale i governi dovrebbero obbligare chi fornisce un servizio Internet a trattare tutti i dati con le stesse modalità, senza introdurre alcun addebito o discriminazione in base alla piattaforma, al sito, al contenuto, all’utente o al tipo di comunicazione e strumentazione impiegata. L’espressione Net Neutrality è stata coniata nel 2003 dal professore Tim Wu della Columbia University, affermando il principio secondo cui una rete di tipo pubblico è più utile se tutti i contenuti (dalle email ai file audio e video) sono trattati allo stesso modo.

  • OIR (Organization Information Requirements)

    L’ OIR definisce quali informazioni sono necessarie per raggiungere gli obiettivi strategici di un’organizzazione in relazione all’operatività aziendale, all’asset management, alla pianificazione del budget, ecc. L’OIR può essere sviluppato a partire da un sistema di gestione patrimoniale ISO 55001.

  • OPEN DATA

    Informazioni liberamente accessibili a tutti, ossia insiemi di dati che chiunque può utilizzare, riutilizzare e redistribuire, avendo come uniche eventuali restrizioni gli obblighi di citare la fonte e di ricondividere con le stesse modalità. Il concetto di Open data sottintende la possibilità di riutilizzare i dati per qualunque scopo, incluse le finalità commerciali, e l’eliminazione di tutte le possibili barriere tecnologiche d’accesso. L’ordinamento italiano prevede il principio open by default, secondo cui gli open data devono essere provvisti anche di metadati per facilitare le elaborazioni automatiche, e devono avere un accesso gratuito o al più con un costo dovuto alla loro riproduzione.

  • PIM (Project Information Model)

    Questo è il termine per l’informazione (grafica, non grafica, documentazione) che viene sviluppata durante la fase di progettazione e costruzione del progetto. Le informazioni che formano il PIM sono create dal team di progetto e si trovano all’interno del CDE. Il progetto viene sviluppato insieme al progredire del PIM, che aumenterà in termini di dimensioni e precisione; partendo da un modello di intento progettuale si passa a un modello As built dopo che la costruzione è stata completata.

  • PIR (Project’s Information Requirements)

    Il PIR definisce le informazioni di cui ha bisogno il committente da parte del team di consegna per una determinata milestone. Il PIR segnala al team di consegna se è stata raggiunta una milestone chiave del progetto.

  • PROPTECH

    Il Proptech è una piccola parte della più ampia trasformazione digitale nel settore immobiliare. Considera sia il cambiamento delle tecnologie che quello della mentalità del settore immobiliare e dei suoi fruitori, riguardo ai nostri atteggiamenti, movimenti e transazioni che coinvolgono sia edifici che città.

  • SHARING ECONOMY

    Economia della condivisione basata sul digitale, a cui fanno capo una serie di attività imprenditoriali e sociali in cui una comunità aperta riutilizza e spartisce beni, servizi, conoscenze o tempo. La Sharing economy è un modello circolare a cui possono aderire consumatori professionisti e in generale qualunque cittadino, con l’obiettivo di sfruttare l’efficienza della comunicazione per risparmiare, per socializzare, per ottimizzare i consumi, per proteggere l ‘ambiente, per redistribuire il denaro o per instaurare comportamenti virtuosi.

  • SIMULATION

    L’uso di una rappresentazione matematica o computerizzata di un sistema fisico allo scopo di studiare gli effetti dei vincoli.

  • SMART CITY

    Strategia di pianificazione urbanistica che ha l’obiettivo di migliorare e ottimizzare i servizi pubblici grazie alla tecnologia. Un’area urbana diventa città intelligente quando le potenzialità hi-tech vengono sfruttate in ambiti che vanno dalla mobilità all’efficienza energetica, dalle telecomunicazioni alla sicurezza, con un impatto positivo sulla quotidianità di persone, aziende e istituzioni.

  • SMART FACTORY

    Ambiente di produzione industriale intelligente in cui le strutture meccaniche, gli apparati logistici e i sistemi informatici si organizzano, almeno in parte, senza l’intervento umano. L’elemento centrale di una Smart Factory sono le apparecchiature cyber-fsiche connesse ai sistemi informatici, con la possibilità di un’interazione tra dispositivi fondata sul cloud e sull’Internet delle cose.

  • SMART GRID

    Rete di distribuzione elettrica combinata a un sistema intelligente di contatori, a sorgenti rinnovabili, a elettrodomestici intelligenti e a sistemi informatizzati che consentono una gestione sicura ed efficiente dell’energia.

  • SMART MOBILITY

    Sistema di modernizzazione dei trasporti basato su una gestione intelligente e hi-tech degli spostamenti di persone e merci. Gli obiettivi della Smart mobility sono il miglioramento della logistica (con la relativa riduzione degli sprechi di tempo e denaro), la creazione di nuovi modelli economici per imprese che si occupano di mobilità su larga scala e la riduzione dell’impatto ambientale. Le possibili azioni a favore della s.m. includono il potenziamento della rete di trasporti pubblici in termini di interconnessioni, la creazione di parcheggi di interscambio, la realizzazione di una rete di piste ciclabili e l’adozione di sistemi di informazione per i cittadini sullo stato del traffico.

  • SOCIAL CURRENCY

    Insieme delle risorse, reali e potenziali, che derivano dalla presenza nei social network e nelle community, sia digitali sia fisiche. Il concetto di Social currency discende dalla teoria del capitale sociale di Pierre Bourdieu, secondo cui le risorse di cui si dispone dipendono dalla collocazione nelle reti di relazioni sociali. Nel mondo del marketing la Social currency, o valuta sociale, è una misura di quanto le persone condividono il nome di una marca (o le relative informazioni) durante la vita quotidiana a casa, nel lavoro e soprattutto online.

  • VDC (Virtual Design Construction)

    È un processo legato all’architettura, all’ingegneria e ai progetti di costruzione. È forse ancora più difficile da definire con precisione del BIM, ma un articolo del Centre for Integrated Facility Engineering dell’Università di Stanford lo definisce in questo modo:
    “Virtual design and construction (VDC) è l’uso di modelli di analisi multidisciplinari di progetti integrati per raggiungere obiettivi di business concordati pubblicamente e misurabili”.
    Il processo è virtuale in quanto si avvale della modellazione computerizzata, ma lo stesso si può dire sia per i sistemi CAD che BIM. Anche il BIM può fornire un modello multidisciplinare di un progetto per raggiungere gli obiettivi di business. C’è certamente un confine labile tra il BIM e il VDC, ma il VDC è forse una parte più ristretta inerente al processo di costruzione all’interno del più ampio ventaglio del BIM.

  • VIRTUAL REALITY (VR)

    La realtà virtuale (VR) fornisce un ambiente 3D generato dal computer (che include sia la computer grafica che il video a 360 gradi) che circonda l’utente e risponde alle azioni di un individuo in modo naturale, di solito attraverso display montati sulla testa. Il riconoscimento dei gesti o i controller palmari forniscono il tracciamento della mano e del corpo, e possono essere incorporati feedback tattile (o sensibile al tatto). I sistemi basati su stanze forniscono un’esperienza 3D mentre si muovono in grandi aree, oppure possono essere utilizzati con più partecipanti.